IL PROGETTO ARTISTICO

Face To Face prende le mosse da un’idea artistica sviluppata dal fotografo professionista Davide Dutto, in collaborazione con Sapori Reclusi, l’associazione culturale di cui è fondatore: una mostra di volti anonimi di uomini e donne liberi e reclusi, per provocare il pubblico con la domanda fondamentale “Chi è chi?”

La sequenza di scatti unisce i destini dei singoli grazie a un filo narrativo che parte da lontano, richiamando tecniche di ripresa, taglio e materiali degli scatti d’archivio conservati e studiati nel museo Lombroso, per arrivare all’oggi e concentrare l’attenzione sul pregiudizio per eccellenza: la faccia del delinquente.

La storia artistica ripercorsa da Dutto non riguarda dunque solo i reclusi ma la società intera, perché a parlare, per una volta, sono i volti che osservano lo spettatore, con le loro storie contenute negli sguardi, fissate nelle pieghe della pelle, nei gesti imbarazzati davanti all’occhio indiscreto del fotografo che sintetizza e incarna quello della società.

In uno studio che è prima di tutto teorico e immersivo e successivamente di campo, gli scatti di Dutto parlano a tutti perché riportano l’attenzione sulle persone, scavando un percorso di riflessione e consapevolezza che parte dall’altro e arriva al nostro io profondo, alle immagini che abbiamo di noi stessi come cittadini e come uomini e donne di un'unica comunità, quello umana.